Botalia, manifestazione storica dedicata all’illustrazione botanica che da oltre vent’anni ha l’onore di presentare al pubblico di Murabilia, artisti italiani e stranieri, singoli o in collettiva, giovani emergenti o nomi che possono essere definiti storici in questo specifico campo, presenta quest’anno il lavoro di Alessandro Infuso. Nato a Cuneo nel 1992, si è laureato prima in Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Cuneo, poi in Scienze Naturali presso l’Università di Torino. L’illustrazione botanica si configura così come il naturale punto d’incontro fra le sue due grandi passioni: lo studio delle scienze naturali e il disegno.
Così abbiamo chiesto proprio all’artista di curare la propria presentazione mettendo in luce quali sono stati i primi passi, quelli che lo hanno portato a scoprire che la passione può essere anche un fiore.
“Mi presento! Mi chiamo Alessandro e sono illustratore naturalista! Sono sempre stato appassionato di disegno e di pittura, ma il mio interesse specifico verso il disegno botanico è nato lentamente, un po’ come come una di quelle piante alpine di alta quota che mi piacciono tanto e che si sviluppano trovando spazio tra le rocce!
Vivo in provincia di Cuneo, a ridosso delle Alpi, un territorio che nel tempo è diventato per me molto più di uno sfondo: è la mia principale fonte di ispirazione pittorica! Qui la natura è ricca, sorprendente, piena di dettagli che chiedono di essere osservati con attenzione. Le Alpi Marittime, in particolare, custodiscono una straordinaria biodiversità botanica, fatta di specie rare ed endemismi che esistono solo in questi luoghi. È proprio questa varietà vegetale che con il tempo mi ha affascinato e adesso mi fa da “modella”.
La mia passione per la pittura e l’illustrazione nasce però molto prima, tra le mura di casa. Mia madre, pittrice affreschista, mi ha avvicinato fin da piccolo al disegno e alla pittura, insegnandomi a osservare e a restituire forma alle cose.
Parallelamente, è cresciuto in me un forte interesse per le scienze naturali. La curiosità verso ciò che vive, cresce e cambia si è intrecciata spontaneamente con il desiderio di rappresentarlo. Così, quello che inizialmente erano due percorsi distinti si sono uniti nel tempo: prima gli studi in belle arti, poi quelli in scienze naturali.
Oggi la mia passione vive proprio in questo incontro. Disegnare la natura significa per me conoscerla più a fondo, ma anche raccontarla con sensibilità.”